Comunicazione nelle aziende 2: Gruppo

Gruppo
– È formato da persone che condividono un obiettivo finale, anche con ruoli indipendenti e autonomi.
– L’uomo è un essere sociale, fin dalla nascita interagisce con l’ambiente, quindi fondamentalmente è un essere socievole.
– L’appartenenza ad un gruppo comporta senso di protezione e sicurezza reciproca, condivisione, identificazione di appartenenza in una comunità che tende ad isolare il singolo, quindi aumenta la stima di sé e il sentimento di accettazione che lega il gruppo.
– Un proverbio cinese dice:  nessuno di noi è intelligente come tutti noi insieme, per contro  l’appartenenza ad un gruppo può mobilitare le dinamiche soggettive inconsce che sono all’origine del senso di minaccia e di sopraffazione, che possono essere percepite, all’interno del gruppo, come timore che la propria identità e individualità possa, in qualche modo, perdersi all’interno del gruppo.
– Nel gruppo si possono sviluppare difese e resistenze, per il malinteso senso di perdita di qualcosa di se, senza la visione del vantaggio che il singolo riceve.
– Trovare un equilibrio tra queste due esigenze, che non sono in fondo contrastanti ma complementari una all’altra, oltre a sviluppare un sano e forte senso di appartenenza, consegue un aumento di benessere, quindi il gruppo è una struttura dinamica  tra i bisogni individuali e la realtà oggettiva, che essendo una realtà sociale è caratterizzata da norme, regole, ruoli.
– La formazione e il mantenimento di un Gruppo quindi, comporta l’attivazione di dinamiche più o meno consce, spesso complesse da gestire.
Difese
– accoppiamento o individualismo a scapito della collaborazione e l’intento di intesa
– fuga nel passato, quando si focalizza l’attenzione a episodi, anziché alla possibilità presente,   quando un membro discute su argomenti che non riguardano il gruppo , fantasie anticipatorie,
– confusione di ruolo, la tendenza di qualcuno a condurre il gruppo senza esplicita richiesta
– provocazione protettiva, richiesta continua di aiuto per bloccare lo sviluppo del gruppo
– formazione di sottogruppi, presenza di conflitto tra sottogruppi identificabili
– personalizzazione dei conflitti, decisione di trattare i conflitti personali separatamente dal gruppo
– rallentamento  del processo di formazione all’interno e mantenimento dell’equilibrio nel gruppo
– silenzio , autoesclusione
– improvvise confidenze
– risonanza: tendenza a seguire i problemi di qualcun altro
– transfer: trasferimento sul gruppo di esperienze precedenti o estranee.
Fenomeni del gruppo
– i membri si rispecchiano l’un l’altro
– il gruppo si esprime con il Noi
– i membri espongono e reagiscono alle associazioni mentali del gruppo
– è irrilevante chi è che propone qualcosa mentre è fondamentale il contenuto proposto
– feedback
– l’equilibrio interno del gruppo viene considerata una conquista da preservare
– la tendenza a trovare un capro espiatorio, se tale tendenza diminuisce, dissipa
– il rischio di mobbing
– accettazione delle differenze, delle diversità e ricerca della coesione
Esistono diversi tipi di gruppo:
– secondo funzioni, coordinate a un unico obiettivo lavorativo
– secondo visione del mondo: animalisti, volontari, mission
– gruppo autogestito: i membri hanno ruoli stabiliti, le decisioni si basano sul consenso, le competenze riguardano l’obiettivo, il leader è scelto dal gruppo. Es associazioni sociali Lions, Rotary
– gruppo a progetto, i membri  hanno competenze specifiche ed interdisciplinari anche se provengono da altri gruppi di lavoro. Il leader è indicato dalla direzione
– gruppo problem solving, si costituisce per la risoluzione di questioni specifiche, quindi è considerato un gruppo temporaneo. Il leader è scelto o assegnato esternamente.
– Nel gruppo occorre occuparsi dei propri compiti e di quelli altrui, quando il risultato è conseguente a suddivisioni del processo operativo,ogni menbro è coinvolto nel fornire informazioni quando vengono richieste, chiarire, riassumere, valutare e occuparsi del  processo generale anche se si è coinvolti solo parzialmente , rispettare i bisogni emotivi degli altri: dare supporto, incoraggiamento, mediare, stimolare  e di sollecitare altri punti di vista.
Fasi di formazione del gruppo
forming: definizione dei ruoli  individuali o complementari dei  membri, degli obiettivi comuni, dei ruoli assegnati per ognuno e delle attività da eseguire
– storming: è la fase di conflitti tra i membri, (dovuti a dinamiche di resistenza al gruppo che poi si trasformeranno in accettazione e condivisione del gruppo, caratterizzato dalla fiducia reciproca)
– norming: la stabilizzazione del gruppo dove ogni membro è pronto a chiedere e a dare aiuto
– performing: fase di produttività del gruppo
– Nel  gruppo di lavoro le persone sono differenti per competenze e personalità ma i membri imparano a completarsi a vicenda per il bene comune del gruppo.
– Nel gruppo è importante che ogni membro senta di essere importante per il raggiungimento di un obiettivo
Nella definizione dei ruoli, va considerato:
– il livello di abilità tecnica
– il livello di abilità nei rapporti interpersonali
– I ruoli possono essere definiti in base alle caratteristiche personali, competenze, capacità di concentrarsi sull’obiettivo,  sui rapporti interpersonali all’interno del gruppo.
– Il lavoro di squadra può essere visto in 4 fasi in cui vengono assegnati 2 ruoli secondo i seguente schema:
1-  fase: Iniziazione
– Il realizzatore: trasforma i progetti in piani concreti di lavoro, possiede capacità organizzative, senso pratico, insensibilità,  idee non sperimentate
– coordinatore: controlla come il gruppo si muove verso gli obiettivi, accoglie qualsiasi contributo senza pregiudizio, è fortemente orientato agli obiettivi
2 – fase Ideazione
– Il modellatore: guida gli sforzi del gruppo,  affronta l’inerzia e l’inefficacia
ideatore: suggerisce nuove idee, non accetta interferenze
3- Elaborazione
L’esaminatore delle risorse: esplora le idee e le riferisce, crea contatti esterni utili, è capace di rispondere alle sfide
Il valutatore: analizza i problemi, valuta le idee e le proposte più efficaci per il gruppo, sa motivare gli altri
4- fase Conclusione
– Il collaboratore: incoraggia lo spirito di squadra, è capace di affrontare e rispondere a persone e situazioni
– L’integratore: mantiene il senso di urgenze nella squadra, è perfezionista e tenace.