Esercizio abusivo della professione e Plagio

Esercizio abusivo di una professione CP art 348
– Nello specifico, l’attività sanitaria è quella che si realizza nella diagnosi di una alterazione organica o di un disturbo funzionale, sia del corpo sia della mente, nella individuazione dei necessari rimedi e nella somministrazione degli stessi effettuato direttamente dal medico.
Il Codice Deontologico Sanitario nell’art. 93 recita:
– È vietato al medico di favorire in qualsiasi modo chi esercita abusivamente un’attività sanitaria, ivi compresa l’ipnoterapia.
-È suo preciso dovere denunciare eventuali abusi all’Ordine Professionale o all’Autorità competente
– Il primo codice penale quando nacque la nazione italiana fu il codice Zanardelli del 1889 che enunciava 3 delitti di plagio nell’art. 144
– civile
-politico
-letterario
ma l’8 giugno del 1981  tale delitto di Plagio fu abolito  dalla Corte Costituzionale  con sentenza 8.6.81 N° 96, dichiarando la illegittimità della norma che configurava il delitto di plagio  e rilevando un contrasto tra l’art. 603 c.p. e l’art. 25  della Costituzione che nel 50ennio di vita del cod. Rocco non ha trovato frequenti occasioni di applicazione, in quanto:
– la partecipazione del soggetto è imprescindibile, è quindi proprio per questo che in ipnositerapia la collaborazione del paziente è assolutamente necessaria  per determinarne l’esito terapeutico.
– Come scientificamente dimostrato infatti:
– L’ipnosi non può modificare i principi morali del soggetto
– L’ipnosi non può modificare la scala dei valori del soggetto
Inoltre nel CP ci sono altri articoli che definiscono reati che in passato sono stati attribuiti al Plagio:
– Truffa
– Abuso di credulità popolare
– Circonvenzione d’incapace

 

Ipnosi clinica in medicina e chirurgia

Ipnosi in Odontoiatria, in andrologia ginecologia, in dermatologia, in medicina, in cardiologia, in chirurgia.
Ipnosi in Odontoiatria
Psicologia, medicina e odontoiatria sono state le prime professioni ad individuare le possibilità di applicazione clinica, quando non c’era ancora il supporto dell’anestesia.
– La prestazione odontoiatrica, per il suo carattere intrusivo, per il mito fobico tramandato dal passato e dal presente, per i motivi di consultazione, generalmente dolorosi, storicamente è a qualunque età tra le più ansiogene.
-L’ipnosi è sempre stata vista come una possibilità di intervento analgesico e ansiolitico ed è stata ricercata in tutte le epoche . Nell’era scientifica, che convenzionalmente si fa risalire al 1778 con le pubblicazioni di Mesmer, si sono formalizzati interventi di consulenza odontoiatrica e di operatività diretta da parte del dentista.
– Dalla prima estrazione dentale documentata, nel 1839 da Jean Victor Duder, ci sono stati numerosi casi eclatanti, come asportazione di una emimandibola affetta da tumore.
Ipnosi in andrologia ginecologia
Il sistema nervoso è estremamente sensibile all’Ipnosi, questo spiega l’efficacia antalgica e la sua azione su argani ed apparati, mediata da ormoni e neurotrasmettitori. Si comprende quindi che l’effetto dell’Ipnosi va oltre i risultati psichici arrivando ai sintomi e segni fisici, come nei disturbi da eiaculazione precoce.
– In ginecologia si può intervenire efficacemente nei casi di preeclampsia, di dismenorrea, di pseudiciesi o falsa gravidanza, in cui scompare la mestruazione e insorgono tutti i sintomi del I trimestre, perfino il vomito mattutino e l’aumento del volume dell’addome. L’ipnosi è utile anche nell’infertilità psicogena come nel vaginismo. L’uso più ricorrente è l’autogestione del parto indolore mediante l’ipnosi.
Ipnosi in dermatologia
Lo stress, intenso o prolungato, crea in soggetti predisposti, alopecia areata, che trova nell’ipnosi un supporto adeguato, sostituendosi a cure farmacologiche, spesso controindicate per altri disturbi concomitanti. Il prurito sine materiae di difficile risoluzione si risolve con l’ipnosi. Le verruche virali, possono essiccarsi e cadere dopo alcune sedute di ipnosi. In letteratura vengono presentati casi di ittiosi le cui macchie si dissolvono col trattamento ipnotico.
Ipnosi in medicina
Il medico si pone spesso il calcolo costo-beneficio, intendendo quanto danno il farmaco può provocare rispetto al vantaggio per cui si prescriverebbe, e in certi casi complessi per la comorbidità di patologie gravi e l’età del paziente, la terapia ideale risulterebbe controindicata.
– In questi casi estremi si dà valore all’ipnosi che, senza arrivare a questi estremi, in qualsiasi circostanza può essere utile, se non in ionoterapia, in terapia combinata con minimi dosaggi di farmaci. Tanti sono i casi: trattamento con anticoagulanti, dolore cronico, nefropatie, epatopatie e soprattutto cardiopatie e ipertensione.
Ipnosi in Cardiologia
Nella prevenzione e nella riabilitazione di pazienti con disturbi cardiovascolari è indicata l’Ipnosi come terapia di sostegno, come psicoterapia, come supporto al trattamento farmacologico favorendone la riduzione del dosaggio e nelle comorbidità, con effetto ansiolitico, antalgico, ipotensivo, bradi-tachicardico
Ipnosi in Chirurgia
Uno dei problemi più comuni dalla diagnosi alla guarigione,  per quasi tutte le persone, è la diagnosi, la preparazione, la degenza. Una ragione è atavica: la salvaguardia della integrità fisica, l’istintivo rifiuto a subire manomissioni fisiche.
– Oggi si è abbastanza all’altezza di capire cosa sia un intervento chirurgico, addirittura in alcuni campi, spesso senza un reale bisogno di salute, vengono richiesti interventi chirurgici, per esempio in campo estetico. Eppure al momento dell’anestesia che ci fa perdere il contatto con l’ambiente, e il controllo, sorge ansia, paura, agitazione, affrontate con utili sedativi. Ma nei soggetti particolarmente sensibili alle reazioni dell’ansia, posso  insorgere traumi psicologici che interferiscono con la guarigione.
– L’Ipnosi viene usata, non solo per facilitare la preanestesia, ma come coadiuvante alla anestesia chimica, consentendo riduzione dei dosaggi abituali. È stato oggetto di ricerca l’effetto dell’Ipnosi sulla guarigione dei tessuti e si è costatato una significativa riduzione del tempo di cicatrizzazione.

 

Ipnosi clinica in cardiologia

– Nella prevenzione e nella riabilitazione di pazienti con disturbi cardiovascolari è indicata l’Ipnosi come terapia di sostegno, come psicoterapia, come supporto al trattamento farmacologico, per l’effetto ansiolitico, antalgico,  ipotensivo, bradi-tachicardico.
– L’eventuale influenza dello stile di vita, delle abitudini, della reattività, del dinamismo, sulla sullo stato di salute cardiaca, è stato oggetto di attenzione, particolarmente degli studiosi Thereson e Powel, che attribuivano al modello comportamentale di tipo A, la responsabilità di insorgenza ed aggravamento di patologie cardiache, tra cui l’infarto. L’Ipnosi interviene a livello  psicologico, particolarmente  su alcune caratteristiche tra cui:
– Le relazioni professionali, familiari disadattive
– Le abitudini voluttuarie
– Lo stress e l’emotività
– Il ritmo quotidiano
– La qualità di vita
– L’alimentazione
– La sedentarietà
– Inoltre, può ridurre l’ansia, la suscettibilità allo stress e prevenire l’insorgenza o l’aggravamento di patologie cardiache.

– L’ipnosi viene praticata in Studi Specialistici ed è una prestazione elargibile dal SSN negli Ospedali accreditati, con impegnativa del medico per:
– Ipnoterapia – Ipnosi – Ipnosi per analgesia

Plagio in medicina

– Plagio in medicina: la ipnosi non può modificare i principi morali del soggetto.
– …la Corte Costituzionale con sentenza 8.6.81 N° 96 dichiara la illegittimità della norma che configurava il delitto di Plagio…
– L’ipnosi è una tecnica medica usata in psicoterapia, in clinica medica, come supporto ad altre discipline specialistiche e come trattamento monoterapico.
– Sono stati studiati i correlati neurofisiologici della trance, come il metabolismo cerebrale, l’attività Orto e Parasimpatica ed altro.
– L’operatore sanitario abilitato: medico chirurgo,  psicoterapeuta, viene rigorosamente preparato in vari tipi di scuole.  In Italia, l’A.M.I.S.I (Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi) a Milano, è sede della Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica, riconosciuta dal MURST  – ora MIUR ( DM. 20 03 1998) ed è la prima scuola di Ipnosi in Italia.
– L’Ipnosi è un mezzo terapeutico ad ampio ventaglio di intervento. Efficace, veloce, con scarsi limiti d’intervento. Senza effetti collaterali (se non iatrogeni).
– In medicina interna può essere trattamento di prima scelta, come sintomatico o come terapeutico:
– ansia
– insonnia
– iperattività
– aggressività
– somatizzazione
– tabagismo, potus
– disturbi alimentari
– analgesia, preanestesia
– ansia pre-post chirurgica
– La prestazione viene erogata privatamente e tramite il SSN nelle Regioni accreditate (Abruzzo non ancora).

 

Cenni su ipnosi

Ipnosi clinica ed EMDR
– La psicoterapia non è la terapia dei “matti”, come ancora molti pensano, ma una specializzazione alla quale possono accedere i medici e gli psicologi, per curare disagi e patologie dell’Uomo, che lo coinvolgono nelle relazioni sociali, professionali, sentimentali, nel rapporto con sé stesso e nella crescita armoniosa dell’età cronologica, biologica e psicologica e sociale.
– La psicoterapia mira al recupero del benessere psichico, anche fisico, quando il corpo ne è coinvolto o è la causa dei disturbi come nella depressione a causa dell’ipotiroidismo o di qualche parziale o totale invalidità.
– La mente e il corpo interagiscono in un’integrazione indissolubile. Infatti un disagio psichico può esprimersi con sintomi fisici, spesso gli stessi di qualche patologia organica, come l’Ansia che può favorire la insorgenza di acidità gastrica, ulcera gastroduodenale, colon irritabile e disturbi organici, come il diabete, l’ipotiroidismo, possono manifestare sintomi psichici come depressione o astenia.
– L’ipnosi è considerata da molti una ciarlataneria, anche per l’utilizzo cinematografico o dai maghi da palcoscenico. Invece è la prima forma di psicoterapia, è n nella preistoria. Da sempre una mamma ha saputo rassicurare e tranquillizzare il suo bambino spaventato.
– L’Ipnosi è stata ed è molto studiata, tanto da generare altre discipline, come la PNL (programmazione neuro linguistica).
– Quando S. Freud, medico, si interessava della sfera psichica e osservava il suo Maestro, esperto di ipnosi a quell’epoca, volle seguire  il suo metodo coi propri pazienti ma, non avendo una piena conoscenza dell’inconscio, quando si innamorò di una sua paziente (la Signorina O), scoprì il Controtransfer che inficiava i suoi sforzi terapeutici e abbandonò l’Ipnosi.
– Infatti l’Ipnosi è un processo dinamico, che richiede attenzione e rispetto della psiche del paziente, che all’epoca si stava iniziando a conoscere e a definire. Oggi si conosce l’interazione mente-corpo, si sa risalire all’origine dei sintomi e segni, mentali o fisici, e si sanno evitare gli effetti iatrogeni (quelli causati dall’operatore, per incompetenza o imprudenza).
– Il processo ipnotico si differenzia dagli altri orientamenti psicoterapeutici per la induzione della trance che il paziente impara prontamente a sviluppare, perché  la trance è un fenomeno spontaneo e fisiologico. La trance è una particolare modificazione fisiologica della coscienza ordinaria che avviene quotidianamente, spesso definita distrazione o amnesia, come quando si va in una stanza per prendere una cosa e ci si dimentica quale. L’obiettivo terapeutico è comune a tutti gli orientamenti psicoterapeutici: psicoanalisi, cognitivo comportamentale, dinamica, ed altri, ma la Trance fa la differenza perché è come una autostrada diretta all’inconscio del paziente. Per questo motivo bisogna essere molto preparati, iniziando con una specializzazione post universitaria alla quale accedono medici e psicologi.
– In traumi di massa: terremoti, atti terroristici, cataclismi, incidenti aerei, navali, ferroviari, e traumi psicologici singoli, l’EMDR è il metodo preferibile perché è risolutivo del PTSD (Disturbo Post Traumatico da Stress), è più indicato per grandi numeri di soggetti coinvolti . Oggi viene anche usato in casi di traumi individuali: lutti improvvisi, diagnosi infauste, separazione, pensionamenti e per molte altre patologie mentali.
-L’EMDR è una metodo americano che si è rivelato fondamentale nel trattamento del PTSD dei veterani del Vietnam, da allora si è diffuso in tutti i continenti.
– L’acronimo   significa: desensibilizzazione e rielaborazione attraverso il movimento oculare.

Ipnosi: approccio terapeutico

– Schema dell’approccio terapeutico in Ipnosi Ipnoanalisi
– Occorre ricordare che ognuno di noi ha dei bisogni psicologici che possono essere stabiliti in base alla nostra cultura:
– il bisogno di essere amato,  rispettato e capito;
– il bisogno di avere il permesso di dare una direzione propria alla vita e di avere la decisione finale, rispetto a se stesso.
– La psicoterapia rispetta il paziente e i suoi bisogni, qualsiasi essi siano, senza critiche né interferenze, se il paziente non lo richiede. Tra terapeuta e paziente si organizza una collaborazione.
– La comunicazione è molto basilare, perciò inizialmente è fondamentale uniformare il linguaggio e il significato delle parole, così da guidare il paziente a riconoscere le proprie emozioni per imparare ad esprimerle ed allenarsi a gestire le proprie reazioni e mantenere la consapevolezza delle proprie azioni.
– Il linguaggio così detto: ipnotico, oggetto di studio e origine della PNL ( programmazione neuro linguistica) è molto efficace nel colloquio medico paziente, perché non è controllato dalla coscienza.
– La psicoterapia lavorando sulle emozioni può aiutare il paziente a riconoscere e gestire anche i suoi sintomi somatici.
– Il compito del terapeuta è di utilizzare il linguaggio per aiutare a gestire i processi di guarigione, senza interpretazioni di quanto ascolta e accertandosi ogni volta che il paziente sia consapevole di quello che vuole dire e che dice.
– L’ipnosi è un processo che mediante il linguaggio consente al soggetto di imparare a rilassarsi fisicamente, e, poiché mente e corpo sono in connessione, questa condizione che il soggetto impara a creare, detta trance, distende anche le tensioni emotive, la mente si calma, insorge un senso di benessere che facilita la consapevolezza delle proprie emozioni, comportamenti, desideri, e con la collaborazione del terapeute il paziente diventa artefice della propria guarigione e riconquista del proprio benessere. Successivamente la persona, quando ha imparato a sviluppare la trance, che è un fenomeno spontaneo, quindi inconscio, può sviluppare la trance anche senza il rilassamento fisico, come avviene negli sportivi, nelle donne gravide al momento del parto, negli artisti da palcoscenico e in tante altre situazioni.